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IL CSI

LA STORIA

Il Centro Sportivo Italiano si presenta all'appuntamento con il 2000 con una storia quasi centenaria. Era infatti il 1906 quando fu fondata la Federazione Associazioni Sportive Cattoliche Italiane che, disciolta nel 1927 dal Fascismo, rinacque nel 1944 come Centro Sportivo Italiano. L'esperienza del C.S.I. attraversa dunque l'intero secolo, durante il quale la pratica sportiva si è trasformata da fenomeno di élite in fenomeno di massa. In questo arco di tempo lunghissimo l'impegno dell'Associazione è sempre stato rivolto all'affermazione di un principio semplicissimo: promuovere una pratica sportiva il più possibile diffusa e che fosse fattore di promozione umana e sociale. Nel trascorrere del tempo sono cambiati i modi di incarnare questa idea nella storia, nel vivo delle condizioni sociali e culturali del paese. I "metodi" del C.S.I. hanno spesso saputo interpretare i bisogni sportivi del paese meglio di quanto facessero gli altri. "Profezia" sono state, ad esempio, le battaglie condotte agli inizi del secolo perchè la mania della ginnastica cedesse il posto alla pratica diffusa degli sport tradizionali; o l'impegno profuso negli anni Settanta per una proposta sportiva differenziata per fasce d'età. Un altro punto fermo della "filosofia" del C.S.I. è stato quello del diritto di esistenza del libero associazionismo sportivo, contro ogni tentativo di monopolizzare lo sport. Una battaglia tornata di grande attualità oggi, per respingere i tentativi di veicolare tutto lo sport italiano al modello dello sport spettacolo. Nonostante la quantità e la qualità dei numeri, non sono pochi i problemi che il C.S.I. si trova ad affrontare oggi. Molti fenomeni nuovi attraversano la società civile: la crisi occupazionale, che è ormai chiaramente strutturale; la progressiva cancellazione del Welfare State, che apre responsabilità e possibilità nuove agli enti non profit; l'invecchiamento della popolazione; una devianza giovanile dalla quale non si sa come uscire; il difficile equilibrio tra slancio verso la dimensione unitaria europea e la rinascita dei localismi. Sono tutti problemi di cui l'Associazione deve tenere conto perché, ad esempio, significano: guardare in modo diverso al tempo libero; aprire di più alle attività per la terza età; attrezzarsi maggiormente per fare un servizio sociale, imparare ed interagire meglio con le istituzioni decentrate, regioni ed Enti Locali. Anche il fenomeno sportivo è immerso nel cambiamento. Lo sport di prestazione diventa sempre più spettacolo e business, con Società quotate in borsa e ricerca del profitto per il profitto. L'altra faccia della medaglia è costituita dallo sport per tutti, che è cresciuto nei numeri, ma non riesce a trovare una sua collocazione nel sistema, privo com'è di riconoscimenti e finanziamenti. Il totocalcio, la grande risorsa che ha alimentato per decenni tutto il sistema sportivo italiano, è entrato in una crisi che appare irreversibile. Cambia la domanda sportiva, con gli sport tradizionali che soffrono la concorrenza dei free-sport e comunque della pratica saluaria e meno stressante. Tutto ciò ha imposto e impone a tutta l'Associazione, e dunque anche alle sue Società sportive, uno sforzo notevole per non restare spiazzati, per adeguarsi ai problemi e alle sollecitazioni dei tempi.
(dall'agenda C.S.I. 1999/2000)

 

I NUMERI

750.000 atleti
150.000 operatori volontari che si impegnano per l'organizzazione di tutto ciò
12.000 società sportive affiliate
10.956 manifestazioni sportive
1.748 campionati territoriali di calcio
1.574 prove di corsa campestre e su strada
1.482 campionati territoriali di pallavolo
1.098 campionati territoriali di calcio a 5
444 prove di tennistavolo
300 prove di atletica leggera
235 campionati territoriali di basket
... e poi centinaia di altre manifestazioni di ulteriori 41 discipline sportive
Sono questi i numeri dell'attività sportiva svolta dai 148 comitati territoriali del Centro Sportivo Italiano nel corso della stagione sportiva 1998/1999.
(dall'agenda C.S.I. 1999/2000)

 

I GIOVANI ED IL CSI

Anche se il C.S.I. è un'associazione che promuove lo sport per tutte le fasce d'età, i giovani costituiscono il suo principale punto di riferimento. Per questo è stata appena condotta un'immagine per capire meglio i giovani del C.S.I.. Dai numeri sappiamo che alle fasce giovanili appartiene il maggior numero di soci atleti, mentre è minore l'apporto giovanile nei ruoli operativi e tecnici. La responsabilità è anche dei giovani stessi: nell'utilizzo del tempo libero preferiscono nettamente le attività ricreative rispetto a quelle che manifestano una qualche forma di impegno sociale e/o culturale. Tra le cose che contano, per i giovani del C.S.I. al primo posto c'è la famiglia, seguita dal ragazzo o dalla ragazza e dagli amici, mentre la religione, l'impegno sociale e la politica occupano rispettivamente il terzultimo, il penultimo e l'ultimo posto della graduatoria. Il lavoro, lo sport, lo studio, la cultura e lo svago nel tempo libero si collocano in una posizione intermedia. La pratica sportiva di questi giovani è dominata dal calcio e dalla pallavolo, e viene svolta con una certa continuità e concentrazione. Circa il 90% dei ragazzi è soddisfatto delle attività proposte dal C.S.I.. Margini di insoddisfazione ci sono nelle attività che richiedono un impegno agonistico basso e che si svolgono a un basso livello qualitativo. I giovani del C.S.I. sono consapevoli che lo sport praticato con serietà aiuta a crescere. Globalmente i benefici che sentono di ricevere dall'attività sportiva sono quelli relativi alla possibilità di godere di uno svago, di un sano divertimento, di scaricare le tensioni e l'aggressività, di conoscere ambienti e persone nuove e di costruirsi delle amicizie solide. Anche la possibilità che lo sport offre di giocare in libertà è fortemente apprezzata. Lo sport sembra perciò essere apprezzato per la sua qualità di contributo alla costruzione di una persona sana, equilibrata ed in grado di godere il gioco della vita. L'allenamento, la gara, la vita associativa e le attività formative sono gli aspetti dell'esperienza vissuta all'interno del C.S.I. che i giovani sembrano gradire maggiormente. Meno praticate sono le attività catechiste e pastorali, anche perché non sempre vengono proposte.
(dall'agenda C.S.I. 1999/2000)

 

IL PATTO ASSOCIATIVO

 1.

Il C.S.I. è un'Associazione di persone, uomini e donne insieme, che promuovono
attività sportive condividendo la medesima concezione dell'uomo e dello sport.

 2.
La persona umana è il soggetto e il fine dell'attività del Centro Sportivo Italiano.
 3.
La dimensione ecclesiale del C.S.I. si attualizza nel riferimento
costante all'esperienza viva della Chiesa italiana.
 4.
L'impegno sul territorio attiva vive correnti di partecipazione
e di solidarietà per una vita sociale più umana.
 5.
Il gioco e la festa sono caratteri essenziali e qualificanti di tutte le attivit à associative.
 6.
Sono le età, le condizioni, i bisogni e le aspirazioni delle persone a 
determinare nell'Associazione le diverse forme di attività sportiva.
 7.
L'intenzionalità educativa promuove e sostiene l'azione associativa in ogni settore.
 8.
Il servizio sportivo-educativo del C.S.I. presenta un forte radicamento etico.
 9.
Il C.S.I. partecipa alla storia del proprio tempo in maniera attiva e responsabile.
10.
Il C.S.I. rivendica un ruolo sociale nello sport e nella società.
Il Patto Associativo è la carta di riferimento culturale ed educativo di tutti gli operatori del Centro Sportivo Italiano. Con la sua accettazione viene sancita l'appartenenza associativa e delineato il modello dell'organizzazione, della vita e delle attività dell'Associazione. Gli operatori e le strutture vi aderiscono e si impegnano per la sua fedele attuazione.

 

STATUTO DELLE SOCIETA'

Scarica lo statuto in formato pdf

 

IL TESSERAMENTO

Le operazioni di affiliazione e tesseramento vanno rinnovate ogni anno. Le stesse si effettuano mediante la procedura T.A.C.S.I. (Tesseramento Automatizzato del Centro Sportivo Italiano) appositamente realizzata per l'Associazione. Il tesseramento avviene secondo le Norme emanate dal Consiglio nazionale. I Comitati provinciali e circoscrizionali dei C.S.I. effettuano direttamente tutte le operazioni relative alle affiliazioni e al tesseramento: ricevimento e verifica dei moduli, immissione dei dati, stampa delle tessere e degli attestati per le società.

AFFILIAZIONE AL C.S.I.

Le Società sportive devono richiedere l'affiliazione al C.S.I., all'inizio di ogni anno associativo, tramite i Comitati provinciali o circoscrizionali di competenza. Per presentare tale richiesta:
- le Società sportive già affiliate nel corso dell'anno sportivo precedente utilizzeranno il modello 1/R, il quale reca già i dati di ciascuna Società così come acquisiti dal C.S.I.. Il mod. 1/R, aggiornato e modificato se necessario, va consegnato al Comitato C.S.I. con la firma del Presidente della Società;
- le nuove Società sportive utilizzeranno il modello 1/T nel quale vanno riportati tutti i dati di ogni Società. I mod. 1/T sono predisposti in carta autocopiante; è pertanto necessario compilarli in maniera leggibile, preferibilmente in stampatello. All'atto del rinnovo o della richiesta di affiliazione al C.S.I., deve essere presentato lo Statuto della Società sportiva.
Contestualmente alla richiesta di affiliazione ogni Società sportiva deve tesserare i componenti del proprio Consiglio Direttivo. Tale Consiglio deve essere composto da almeno 4 dirigenti (Presidente, Vice Presidente, Amministratore e Responsabile Tecnico). Per tesserare i dirigenti necessari le Società useranno i moduli 2/R se gli stessi erano già tesserati nell'anno sportivo precedente o i modelli 2/T se si tratta di nuovi tesserati.

TESSERE C.S.I.

Il C.S.I. prevede due tipi di tessera:
- tessera ATLETA (AT) per coloro che praticano attività sportiva;
- tessera NON ATLETA (SO) per i dirigenti, gli operatori, i tecnici e gli iscritti che NON praticano attività sportiva.
Il tesseramento al C.S.I. avviene tramite le Società sportive. Coloro che fanno parte di una Società sportiva staccheranno la tessera C.S.I. con la stessa anche se, contemporaneamente, rivestono ruoli o svolgono incarichi (es.: arbitro) a livello provinciale. Per i dirigenti e gli operatori provinciali, regionali, nazionali e per gli arbitri non iscritti alle Società sportive, provvederà al tesseramento il Comitato provinciale, per il tramite della Società sportiva costituita ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento Organico. Il tesseramento si effettuerà mediante la compilazione dei Moduli:
- 2/R per il rinnovo del tesseramento degli iscritti al C.S.I. nell'anno sportivo precedente; tale modello reca prestampati tutti i dati del tesserato così trasmessi al C.S.I. per l'anno precedente. Il modello, dopo aver modificato o aggiornato se necessario i dati riportati, va firmato dal tesserato e dal Presidente della Società sportiva e presentato in Comitato;
- 2/T per la richiesta di tesseramento di nuovi iscritti. I mod. 2/T sono predisposti in carta autocopiante; è necessario pertanto compilarli in maniera chiara e leggibile, possibilmente in stampatello.

I mod. 2/T o 2/R, regolarmente compilati, firmati dal tesserato e dal Presidente della Società sportiva, vanno consegnati all'Ufficio Provinciale Tesseramento (U.P.T.) che, dopo averli verificati, li vidimerà restituendone alla Società una copia. La validità del tesseramento decorre dalla data apposta sui mod. 2/T e 2/R dall'U.P.T.. La copia dei mod. 2/T o 2/R regolarmente vidimata dall'U.P.T. costituisce un "attestato di tesseramento" e pertanto va utilizzata, nell'attesa di disporre delle tessere stampate. Il Comitato provinciale, ricevuti i modelli di tesseramento, provvederà ad immettere i dati e a stampare le tessere che verranno consegnate successivamente alle Società sportive. Per coloro che rivestono più qualifiche, potranno essere stampate più tessere con lo stesso numero recanti le varie qualifiche.

Nella compilazione dei modelli delle tessere
NON  ATLETA (SO) vanno usati i seguenti codici:
Codice
Descrizione
PRS
Presidente Societ à
VPS
Vice-Presidente Societ à
CES
Consulente Ecclesiastico Società
SGS
Segretario Societ à
AMS
Amministratore Societ à
RTS
Responsabile Tecnico Societ à
COS
Consigliere Societ à
DIS
Dirigente Societ à
SOS
Tesserato Societ à Sportiva
CR
Tesserato Circolo

Per aggiornare o correggere una tessera, per quanto riguarda errori materiali di stampa o di copiatura, per aggiungere la pratica di altre discipline sportive o nuove qualifiche occorre rivolgersi all'U.P.T. che provvederà all'aggiornamento e alla correzione della tessera. Non è possibile togliere dalle tessere gli sport praticati mentre è consentito, nel corso dell'anno, aggiungerne altri.


CSI Imola - via Emilia 69 - 40026 Imola (Bo) - tel. 0542 30335 - fax 0542 31697 - csi.imola@alice.it
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