Cavina Under 18: intervista a Matteo Rinaldi01/03/2010 - Con la prima edizione del torneo 'giovani' della Cavina ormai alle spalle, chiediamo qualche impressione al suo organizzatore, Matteo Rinaldi.
Innanzitutto, come è nata l'idea di organizzare un trofeo under 18 all'interno del torneo della Cavina?
Giocando ormai da anni a calcio a 5, ed allenando una squadra juniores, ho notato di come questo sport sia veramente carente a livello giovanile rispetto al grande successo che sta riscuotendo a livello senior. Quindi per sponsorizzarlo e farlo conoscere ai giovani ho pensato di realizzare questo torneo under 18 sfruttando la pubblicità che un torneo ormai collaudato e molto conosciuto come il torneo della Cavina open (giunto alla sua 23° edizione) può portare.
Sei soddisfatto di com'è andata?
Sono molto soddisfatto. Il primo anno per un torneo è sempre il più difficile e il periodo di gennaio e febbraio non è sicuramente il migliore visto i vari impegni che i ragazzi hanno già con le loro squadre, ma malgrado ciò sono riuscito a trovare 6 squadre e per di più tutte molto competitive.
Qual è stato per te il momento più bello del torneo?
Il momento più bello è stato sicuramente quando, entrando nello spogliatoi terminata la finale, entrambe le squadre mi hanno chiesto immediatamente: "quando si fa un'altro torneo?". Questa frase rappresenta tutto l'entusiasmo dei ragazzi nell'aver partecipato al torneo, e di conseguenza anche la mia soddisfazione per averlo organizzato.
Hai già in mente qualcosa per il prossimo anno? Progetti e speranze?
Il prossimo anno sicuramente il torneo della Cavina under 18 replicherà, e c'è anche in cantiere l'idea di creare un torneo sempre 'della Cavina', però nel periodo estivo.
Un altro progetto al quale si sta lavorando è quello di creare un settore del CSI che si occupi unicamente del settore giovanile del calcio a 5, con il compito di organizzare tornei e non da ultimo con il sogno di realizzare una squadra vera e propria.
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